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Le politiche di rigenerazione urbana

Le politiche di rigenerazione urbana – già previste con le legge finanziarie degli ultimi anni - hanno avuto forte impulso attraverso i fondi stanziati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In particolare, le risorse stanziate sono state:

  • € 2.000.000.000 per investimenti in progetti di rigenerazione urbana (M5C2I2.1). L'attuazione di questo investimento si trova nella sua fase finale e decisiva di rendicontazione e chiusura, avendo superato la scadenza comunitaria del 30 giugno 2026.

  • € 900.000.000 per Piani Urbani integrati - Progetti generali (M5C2I2.2a)

  • € 272.000.000 per Piani Urbani integrati - Fondo dei Fondi della BEI (M5C2I2.2b).

I Piani urbani integrati prevedono la rigenerazione delle periferie nelle 14 Città Metropolitane attraverso interventi di riuso degli spazi pubblici, miglioramento del decoro e inclusione sociale. I singoli Comuni e le Città Metropolitane agiscono come soggetti attuatori.
€ 2.800.000.000 per interventi di edilizia sociale e rigenerazione urbana gestito localmente dai singoli Comuni nell’ambito del Programma innovativo sulla qualità dell’abitare (PINQuA) (M5C2I2.0).

Il PINQuA è il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare, istituito dalla legge di bilancio 2020 e successivamente integrato nel PNRR. Il Programma punta a ridurre il disagio abitativo e a riqualificare le aree degradate in chiave sostenibile e verde. Sono stati ammessi a finanziamento 159 progetti, inizialmente suddivisi tra progetti pilota (per un totale di spesa pari a € 655.307.959,00-DD n.804 del 20 gennaio 2022) e progetti ordinari (per un totale di spesa pari a € 2.161.453.067,71-DD n.17524 del 29 dicembre 2021). L’elenco degli enti locali beneficiari, corredato dall’importo del finanziamento concesso, è riportato nell’Allegato 1 del decreto ministeriale n. 383 del 7 ottobre 2021. Mentre una dettagliata descrizione dei progetti ammessi a finanziamento è contenuta nella relazione ministeriale del marzo 2022.

Con il processo di revisione del PNRR, approvato con la decisione del Consiglio del 27 novembre 2025, sono state formulate alcune modifiche che interessano la misura in oggetto, tra cui la sostituzione di progetti non più coerenti con le tempistiche del PNRR con interventi finanziati dal Piano Nazionale Complementare, mantenendo tuttavia invariata la dotazione finanziaria della misura.

Inoltre, il decreto legge 95/2025 convertito con modificazioni dalla legge 118/2025 “Disposizioni urgenti per il potenziamento del sistema infrastrutturale, dell'edilizia carceraria, della rigenerazione urbana, nonché in favore della protezione civile regionale e del Giubileo dei Giovani”, all’articolo 2 comma 9 prevede l’istituzione - nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze – di un fondo, denominato «Fondo nazionale da ripartire per la rigenerazione urbana», con una dotazione pari a 50 milioni di euro per l'anno 2025 e a 30 milioni di euro per l'anno 2026. I criteri di assegnazione delle risorse del Fondo, nonché le modalità di monitoraggio, rendicontazione e revoca delle risorse devono essere stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'interno. Al finanziamento degli interventi destinati alla riduzione del consumo del suolo e degli sprechi energetici e idrici degli edifici possono concorrere le risorse dei programmi operativi nazionali e regionali della programmazione 2021-2027 dei fondi strutturali europei, in coerenza con quanto previsto dall'Accordo di partenariato 2021-2027 e nel rispetto dei criteri di ammissibilità e delle procedure applicabili ai medesimi programmi.