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Presentazione

Per affrontare il fabbisogno abitativo sull'intero territorio nazionale, nell'allegato infrastrutturale al Documento di finanza pubblica (DFP) 2026 "I programmi di edilizia pubblica", viene evidenziata una doppia esigenza: aumento quantitativo di alloggi sociali e riqualificazione del patrimonio esistente. A tutto questo si aggiunge la necessità di interventi di rigenerazione urbana, al fine di recuperare alcune frazioni di suolo utilizzato. Inoltre, sempre nel Documento di finanza pubblica (DFP) 2026, approvato il 26 aprile scorso, si anticipa la presentazione del Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici, in attuazione della Direttiva Europea "Case Green" (2024/1275 -PBD IV).

La Corte dei conti, nella relazione allegata alla delibera 59/2024, evidenzia che "sostanzialmente, in tutti i territori analizzati emerge un fabbisogno crescente di case popolari, a fronte di una dinamica delle assegnazioni stagnante, data l'inadeguatezza dello stock rispetto alle esigenze della popolazione".

Al fine di dare una risposta al problema, è stato varato il Piano casa, contenuto nel decreto-legge 66/2026 convertito con modifiche dalla legge 116/2026.

In sintesi, il Piano casa contiene misure straordinarie, necessarie e urgenti per favorire la realizzazione e la valorizzazione di immobili di edilizia residenziale pubblica, sociale e integrata, destinati alla vendita o alla locazione a prezzo calmierato, anche tramite interventi di sostituzione edilizia, di recupero e riconversione di immobili del patrimonio immobiliare pubblico non redditizi e non in uso e progetti di contrasto del degrado urbanistico, edilizio, ambientale e sociale o di rigenerazione urbana, con l'obiettivo di incrementare l'offerta sostenibile di alloggi a prezzi accessibili.

Gli interventi sono finalizzati anche per fornire una risposta ai fabbisogni abitativi dei giovani e degli studenti universitari, dei lavoratori fuori sede, sia privati sia pubblici, con particolare riferimento al personale scolastico, sanitario, delle Forze di polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle Forze armate, delle giovani coppie e dei genitori separati, ovvero a realizzare modelli di coabitazione solidale domiciliare per le persone anziane (senior cohousing) e di coabitazione intergenerazionale (cohousing intergenerazionale), nel rispetto dei requisiti reddituali e patrimoniali previsti dalla legislazione vigente.