L’Intelligenza artificiale nella PA

Nelle pubbliche amministrazioni sta crescendo in maniera esponenziale l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale. Di pari passo, è cresciuta l’esigenza di una regolamentazione sull’uso della IA. È del 2018 la pubblicazione del libro bianco dell’AgID, mentre nel 2024 sono state sottoposte a consultazione le Linee guida per l’adozione della IA nella PA. Inoltre, dal 10 ottobre 2025 è in vigore la prima legge italiana sull’uso della IA (Legge 23 settembre 2025 n. 132).

Da ultimo, sono stati adottati i decreti attuativi previsti dall’articolo 24 della legge 132/2025:

1. DECRETO LEGISLATIVO 9 settembre 2026, n. 160 (in vigore dal 30 settembre 2026)
Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale, in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia e di responsabilità civile e penale. (GU Serie Generale n.214 del 15-09-2026)

2. DECRETO LEGISLATIVO 7 ottobre 2026, n. 179 (in vigore dal 23 ottobre 2026
Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell'intelligenza artificiale nella formazione. (GU Serie Generale n.234 del 08-10-2026)

Principio cardine della legge 132/2025 è il concetto di responsabilità che risiede sempre nella persona. Si legge, infatti, nell’art. 14, che le PA utilizzano l’intelligenza artificiale in funzione strumentale e di supporto all’attività provvedimentale, nel rispetto dell’autonomia e del potere decisionale della persona che resta l’unica responsabile dei provvedimenti e dei procedimenti in cui sia stata utilizzata la IA.

I campi applicativi della IA sono molteplici e fra essi si colloca soprattutto quello dell’erogazione dei servizi pubblici. L’intelligenza artificiale, che già conta esperienze rilevanti in termini di utilizzo, è destinata ad espandersi in modo esponenziale. L’utilizzo di dispositivi di IA nel settore pubblico giova specialmente nell’interazione con i cittadini, in termini di partecipazione, trasparenza nei processi decisionali e nel rispetto del godimento dei diritti e delle libertà civili. Pertanto, chi lavora nelle pubbliche amministrazioni, in futuro, dovrà avere una chiara comprensione delle capacità e dei limiti connessi all’uso della IA e saperla integrare nei propri processi lavorativi.

Per accompagnare lo sviluppo dell’IA nella Pubblica Amministrazione, il Dipartimento della funzione pubblica ha promosso un’indagine volta a raccogliere informazioni in merito alla conoscenza e all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, ed in particolare dell’IA generativa, rivolta a tutto il personale del settore pubblico. La consultazione pubblica si è conclusa il 13 gennaio 2026.

Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026