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Atto n. 895 del 30 luglio 2026

Schema di decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, recante criteri e modalità di riparto, per l'anno 2026 del fondo istituito dall'articolo 1, comma 759, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, al fine di contribuire alle spese sostenute dai comuni per l'assistenza ai minori per i quali sia stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con provvedimento dell’autorità giudiziaria. 

LA CONFERENZA STATO-CITTA’ ED AUTONOMIE LOCALI 

Nella seduta del 30 luglio 2026 

VISTO l’articolo 1, comma 759 della legge 30 dicembre 2024, n. 207, il quale dispone che al fine di contribuire alle spese sostenute dai comuni per l’assistenza ai minori per i quali sia stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con provvedimento dell’autorità giudiziaria, è istituito un fondo nello stato di previsione del Ministero dell’interno, con una dotazione di 100 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2025 al 2027;  

VISTO il successivo comma 760, del medesimo articolo 1, il quale dispone che le risorse del fondo, di cui al comma 759, sono destinate ai comuni che hanno un rapporto tra le spese di carattere sociale sostenute per provvedere all’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile e il fabbisogno standard monetario per la funzione sociale superiore al 3 per cento; 

VISTO il comma 761, del predetto articolo 1, il quale, tra l’ altro, stabilisce che i fabbisogni standard monetari dei comuni delle regioni a statuto ordinario nonché dei comuni della Regione siciliana e della regione Sardegna sono contenuti, rispettivamente, nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 febbraio 2024 e nel documento recante: “Determinazione dei fabbisogni standard dei comuni della regione siciliana e della regione Sardegna per il settore sociale al netto del servizio di asili nido”, approvato dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard nella seduta del 16 maggio 2023; 

VISTI i commi 762 e 763 del medesimo articolo 1, i quali prevedono, tra l’altro, rispettivamente che, il fondo di cui al menzionato comma 759 sia ripartito annualmente con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, e che ai fini del riparto del fondo si tiene conto delle particolari esigenze dei comuni di piccola dimensione, delle spese sostenute dai comuni per provvedere all’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile nonché dell’incidenza di tali spese sul fabbisogno standard monetario per la funzione sociale di cui al comma 761; 

VISTO il successivo comma 764 del medesimo articolo 1 della legge n. 207/2024, che dispone  tra l’altro, che la spesa sostenuta per far fronte alle spese derivanti dall’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile è comunicata dai comuni con una dichiarazione, da effettuare esclusivamente per via telematica, con modalità e nei termini stabiliti con decreto del Ministro dell’interno, sentita la Conferenza Stato- città ed autonomie locali.  Sulla base delle dichiarazioni degli enti, il Ministero dell’interno può applicare criteri di normalizzazione dei costi unitari per ciascuna persona presa in carico, rettificando d’ufficio le dichiarazioni da considerare anomale;  

VISTO l’articolo 1, comma 673, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 il quale prevede che il fondo per l’assistenza ai minori di cui al menzionato articolo 1, comma 759, della legge n. 207/2024, è incrementato di 150 milioni di euro per l’anno 2026;  

VISTO il decreto del Ministro dell’interno del 31 marzo 2026 - sul quale la Conferenza Stato- città ed autonomie locali ha espresso parere favorevole nella seduta del 24 marzo 2026 – con cui in applicazione del citato articolo 1, comma 764, sono state, approvate le modalità e i termini per l’invio della predetta dichiarazione telematica; 

VISTO in particolare, l’articolo 3 del menzionato decreto, che prevede, tra l’altro, che il Ministero dell’interno può applicare criteri di normalizzazione dei costi unitari per ciascuna persona presa in carico, rettificando d’ ufficio le dichiarazioni da considerare anomale, anche sulla base del dato dei pagamenti in conto competenza effettuati nell’ anno 2025;  

VISTO lo schema di decreto, trasmesso dal Ministero dell’interno in data 16 luglio 2026, unitamente  agli allegati A “Nota metodologica legge n. 207 del 2024, articolo 1, commi da 759 a 765” e B “Piano di riparto”; 

VISTO in particolare l’allegato A “Nota metodologica legge 207/2024, commi 759-765” che riporta le operazioni e i criteri di normalizzazione di costi unitari per ciascuna persona presa in carico, previsti dal menzionato articolo 1, comma 764 della legge n.207/2024 e l’allegato B contenente il “Piano di riparto”; 

CONSIDERATO che nella riunione tecnica del 20 luglio u.s. - l’ANCI nel fornire due comunicazioni riguardanti i comuni di Tavernole sul Mella (BS) e di Marzano di Nola (AV), che richiedevano, come condiviso anche dagli altri partecipanti alla riunione, alcune rettifiche sullo schema di provvedimento e sui relativi allegati - non ha espresso assenso tecnico sullo schema di decreto, proponendo un'ipotesi di riparto, differente rispetto a quella individuata dalle Amministrazioni centrali con l’ atto trasmesso, in grado di distribuire in modo più equilibrato tra i comuni beneficiari i vantaggi derivanti dall’ incremento delle risorse disponibili per l’ anno 2026; 

RILEVATO che in data 29 luglio u.s. il Ministero dell’interno ha trasmesso la versione aggiornata, tempestivamente diramata, dello schema di provvedimento e dei relativi allegati con le rettifiche richieste a seguito delle menzionate comunicazioni riguardanti i predetti comuni, nonché l’aggiornamento delle denominazioni delle Province della Regione Sardegna, conseguenti al riordino disposto con legge regionale 12 aprile 2021 n. 7; 

CONSIDERATO che in data 29 luglio 2026 l’ANCI, nel condividere la correttezza dei dati di base che recepiscono le rettifiche intervenute, ha tuttavia confermato il mancato assenso tecnico sullo schema di provvedimento e sui relativi allegati, ribadendo quanto espresso nel corso della citata riunione tecnica; 

RILEVATO che nell’odierna seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali l’ANCI, nell’ esprimere parere favorevole all’intesa, ha rappresentato rammarico per il mancato accoglimento della proposta - avanzata in sede tecnica - di individuare un'ipotesi di riparto differente in grado di distribuire in modo più equilibrato tra i comuni beneficiari i vantaggi derivanti dall’ incremento delle risorse disponibili per l’anno 2026 e ha richiesto di modificare nella prossima manovra di bilancio i parametri di riparto e di incrementare lo stanziamento del fondo, per poter consentire una maggiore equità nella sua distribuzione; 

RILEVATO altresì che l’UPI ha espresso parere favorevole all’intesa; 

RILEVATO che i rappresentanti del Ministero dell’interno e del Ministero dell’economia e delle finanze hanno rappresentato che assicureranno attenzione – analogamente a quanto già avvenuto in passato – alle necessità dei comuni e che forniranno il proprio supporto in occasione della prossima manovra di bilancio; 

SANCISCE INTESA  

sullo schema di decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, recante criteri e modalità di riparto, per l'anno 2026 del fondo istituito dall'articolo 1, comma 759, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, al fine di contribuire alle spese sostenute dai comuni per l'assistenza ai minori per i quali sia stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con provvedimento dell’autorità giudiziaria.  

Il Segretario
Anna Lucia Esposito  

Il Ministro dell’Interno
Matteo Piantedosi