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Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana

Allo scopo di incrementare l’efficacia dei progetti finanziati dal PNRR, in termini di miglioramento della qualità dell’aria, è stato avviato un Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana.

Il Programma è istituito con il decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e trasporti e con il Ministero dell’economia e finanze n. 2 del 7 gennaio 2026, come modificato dal decreto interministeriale n. 106 del 2 aprile 2026, di cui si è dato avviso nella Gazzetta Ufficiale del 21 maggio 2026, unitamente all’elenco degli Enti locali destinatari delle risorse finanziarie.

Il decreto ministeriale del 7 gennaio 2026, come modificato dal decreto interministeriale n. 106 del 2 aprile 2026, regolamenta le modalità di gestione e di monitoraggio del programma, i criteri di ripartizione delle risorse tra i destinatari, i requisiti degli interventi e le procedure di finanziamento.

I finanziamenti sono destinati agli enti locali di cui all’articolo 14 del decreto-Legge 16 settembre 2024, n. 131, puntualmente indicati, unitamente alle risorse assegnate, nell’Allegato 1, Parte A “Enti Beneficiari e Risorse” al medesimo decreto.

L’assegnazione delle risorse a ciascun beneficiario è stata determinata sulla base di un criterio di ripartizione che considera, con incidenze differenti a seconda della categoria di beneficiario, la popolazione residente secondo gli ultimi dati ISTAT pubblicati e la superficie interessata da situazioni di superamento dei valori limite di qualità dell’aria del materiale particolato PM10 e degli ossidi di azoto.

Nell’ambito della ripartizione delle risorse, al fine di assicurare una premialità alle politiche locali di promozione della mobilità sostenibile, una quota fissa di risorse è stata destinata ai Comuni beneficiari che, pur non essendo soggetti ad obbligo, hanno comunque adottato/approvato il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) di cui all’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257, e relative norme di attuazione, la cui rilevanza, in materia di mobilità sostenibile, motiva la previsione che gli enti locali tenuti a dotarsi di tale Piano, in particolare i Comuni con più di 100 mila abitanti e le Città Metropolitane ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto ministeriale n. 357 del 4 agosto 2017, possano accedere ai finanziamenti del Programma solo in caso di intervenuta adozione dello stesso.

La ripartizione delle risorse tra le categorie ammesse di beneficiari è stata determinata nella seguente misura: 123.625.000 euro per le Città Metropolitane, 123.625.000 euro per i Comuni capoluogo di Città Metropolitane e 247.200.000 euro per i Comuni capoluogo con popolazione superiore a 50.000 abitanti, per un totale di 494.450.000 euro.

I progetti devono:

  1. mirare a ridurre l’impatto del settore dei trasporti sulla qualità dell’aria, promuovere la decarbonizzazione e migliorare l’organizzazione dei servizi di mobilità per persone e merci;

  2. includere almeno due delle seguenti linee di intervento:
    • Rafforzamento del Mobility Management.
    • Potenziamento del trasporto pubblico locale (TPL) e della mobilità collettiva/in sharing e on demand.
    • Sostegno alla logistica urbana sostenibile.
    • Incentivi e azioni per la domanda di mobilità sostenibile.
    • Regolamentazione e gestione della mobilità urbana.

E’ individuato nell’ANCI il soggetto che fornirà supporto ai beneficiari per la predisposizione e l’attuazione dei progetti, attraverso attività di analisi, formazione, monitoraggio e accompagnamento ed è istituito un apposito Tavolo di Monitoraggio Tecnico per verificare l’attuazione del Programma. I risultati dei progetti finanziati saranno divulgati dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e dai beneficiari.

Il Programma è finanziato con le risorse del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico (Pncia), di cui al decreto legislativo 30 maggio 2018, n. 81 e del Dpcm 23 dicembre 2021, a valere sulla dotazione del Fondo di attuazione del Pncia.


Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026

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