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Atto n. 887 del 9 aprile 2026

Schema di decreto del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze recante, per l'anno 2026, criteri di riparto delle risorse del Fondo per le attività socio-educative a favore dei minori, nonché modalità di monitoraggio dell'attuazione degli interventi finanziati e di recupero delle somme trasferite nel caso di mancata o inadeguata realizzazione dell'intervento.

LA CONFERENZA STATO-CITTÀ ED AUTONOMIE LOCALI 

Nella seduta del 9 aprile 2026 

VISTO l'articolo 1, comma 222, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 il quale, al fine di sostenere le famiglie e facilitare la conciliazione fra vita privata e lavoro, istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il successive trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia, un Fondo, con una dotazione pari a 60 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2026, per le attività socio-educative a favore dei minori, destinato al finanziamento di iniziative dei comuni, da attuare anche in collaborazione con enti pubblici e privati, finalizzate al potenziamento dei centri estivi, dei servizi socio-educativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minori;

VISTO il successivo comma 223, del citato articolo 1, della legge n. 199/2025 il quale dispone, tra l'altro, che con decreto dell'Autorità politica delegata per le politiche della famiglia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-citta ed autonomie locali, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono stabiliti:
a)  i criteri di riparto delle risorse da destinare ai comuni;
b)   le modalità di monitoraggio dell'attuazione degli interventi finanziati e quelle di recupero delle somme trasferite nel caso di mancata o inadeguata realizzazione dell'intervento;

VISTO il comma l 09 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191 il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2010, abroga, tra l'altro, l'articolo 5 della legge 30 novembre 1989, n. 386, relativo alla partecipazione delle province autonome di Trento e di Bolzano alla ripartizione di fondi speciali istituiti per garantire livelli minimi di prestazioni in modo uniforme su tutto il territorio nazionale;

VISTO lo schema di decreto del Ministro per la Famiglia, la Nataliti1. e le Pari opportunità, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze recante, per 1'anno 2026, criteri di riparto delle risorse del Fondo per le attività socio-educative a favore dei minori, nonché modalità di monitoraggio dell'attuazione degli interventi finanziati e di recupero delle somme trasferite nel caso di mancata o inadeguata  realizzazione  dell'intervento,  trasmesso  dal  Dipartimento  per  le politiche della famiglia con nota del 27 marzo 2026, unitamente alla nota dell'Ufficio di Gabinetto del Ministero dell'economia e delle finanze del 26 marzo u.s. con cui si rappresentava il nulla osta all'ulteriore seguito del provvedimento;

TENUTO CONTO che l'ANCI, nella riunione del 1° aprile 2026, ha espresso assenso tecnico sul provvedimento;

RILEVATO che nell'odierna seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, l'ANCI e l'UPI hanno espresso parere favorevole all'intesa;

SANCISCE INTESA

ai sensi dell'articolo 1, comma 223, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, sullo schema di decreto del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze recante, per l'anno 2026, criteri di riparto delle risorse del Fondo per le attività socio-educative a favore <lei minori, nonché modalità di monitoraggio dell'attuazione degli interventi finanziati e di recupero delle somme trasferite nel caso di mancata o inadeguata realizzazione dell'intervento.

 

Il Segretario
Anna Lucia Esposito  

Il Ministro dell’Interno
Matteo Piantedosi