Atto n. 886 del 24 marzo 2026
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di modifica del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, del 23 dicembre 2025, recante attuazione delle decisioni della Commissione europea in materia di recupero delle somme dovute a titolo di ICI, per gli anni 2006-2011, ed oggetto di esenzione in violazione della disciplina euro-unitaria sugli aiuti di Stato.
LA CONFERENZA STATO-CITTÀ ED AUTONOMIE LOCALI
Nella seduta del 24 marzo 2026
CONSIDERATO che la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018, nelle cause riunite da C-622/16 P a C-624/16 P, ha parzialmente annullato la “Decisione della Commissione, 2013/284/UE, del 19 dicembre 2012, relativa all’aiuto di Stato SA.20829 (C 26/2010, ex NN 43/2010 (ex CP 71/2006) Regime riguardante l’esenzione dall’ICI per gli immobili utilizzati da enti non commerciali per fini specifici cui l’Italia ha dato esecuzione [notificata con il numero C(2012) 9461]”, nella parte in cui la Commissione europea non aveva stabilito il recupero degli aiuti illegali concessi sulla base dell’esenzione dall’ICI;
VISTA la decisione n. 2103 della Commissione europea del 3 marzo 2023, in merito all’aiuto di Stato SA.20829, che ha ordinato allo Stato italiano il recupero dai beneficiari degli aiuti incompatibili concessi agli enti non commerciali per fini specifici, sulla base dell’esenzione dall’ICI;
VISTO l’articolo 16-bis del decreto-legge del 16 settembre 2024 n. 131, convertito dalla legge 14 novembre 2024, n. 166, recante: “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano”, con cui sono adottate misure urgenti per l’applicazione della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018, relative alle cause riunite da C-622/16 P a C-624/16 P, e delle decisioni della Commissione europea del 19 dicembre 2012 e del 3 marzo 2023;
VISTO il comma 1 del citato articolo 16-bis, il quale - ai fini dell’applicazione della menzionata sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018, relativa alle cause riunite da C-622/16 P a C-624/16 P, e delle decisioni della Commissione europea del 19 dicembre 2012 e del 3 marzo 2023 - dispone, tra l’altro, che i soggetti passivi che abbiano presentato la dichiarazione per l’IMU e per la TASI ENC, in almeno uno degli anni 2012 e 2013, recante l’indicazione di un’imposta a debito superiore a 50.000 euro annui, o che comunque siano stati chiamati a versare, anche a seguito di accertamento da parte dei comuni, un importo superiore a 50.000 euro annui, sono tenuti a presentare, esclusivamente in via telematica, la dichiarazione per il recupero dell’ICI relativamente al periodo dal 2006 al 2011;
VISTO il comma 5, del medesimo articolo 16-bis, il quale dispone, tra l’altro, che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, siano fissati i termini per la presentazione della dichiarazione e per il versamento nonché la disciplina e la misura degli interessi applicabili e che con lo stesso decreto sia individuata la struttura che svolge le attività di coordinamento nella gestione delle operazioni di recupero di cui al menzionato comma 1, con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, del 23 dicembre 2025 - sul cui schema la Conferenza Stato-città ed autonomie locali ha espresso parere favorevole nella seduta del 27 novembre 2025 - recante attuazione delle decisioni della Commissione europea in materia di recupero delle somme dovute a titolo di ICI, per gli anni 2006-2011, ed oggetto di esenzione in violazione della disciplina euro-unitaria sugli aiuti di Stato, con il quale, tra l’altro, è stato fissato, dall’ articolo 1, comma 1, il termine per la presentazione della dichiarazione di cui al citato comma 5 dell’articolo 16-bis del decreto-legge n. 131/2024 al 31 marzo 2026;
VISTA la nota prot. n. 13436 del 24 marzo 2026, con la quale il Ministero dell’economia e delle finanze ha rappresentato che, in ragione delle sopravvenute difficoltà tecniche riscontrate in relazione alla presentazione della dichiarazione “connesse alla limitata disponibilità di software di mercato utilizzabili”, si rende necessario rinviare al 30 settembre 2026 il predetto termine del 31 marzo 2026, fissato all’articolo 1, comma 1, del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 dicembre 2025;
VISTO lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di modifica del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 dicembre 2025, trasmesso dal Ministero dell’economia e delle finanze con la medesima nota del 24 marzo 2026, con richiesta d’esame in via d’urgenza, nel corso della seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali già convocata in pari data;
RILEVATO che, nell’odierna seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, il rappresentante del Ministero dell’interno, facendo seguito alla suddetta richiesta del Ministero dell’economia e delle finanze, ha sottoposto al parere dell’ANCI e dell’UPI lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in argomento;
RILEVATO che l’ANCI e l’UPI hanno espresso parere favorevole;
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 5, del decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131, convertito dalla legge 14 novembre 2024, n. 166, sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di modifica del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, del 23 dicembre 2025, recante attuazione delle decisioni della Commissione europea in materia di recupero delle somme dovute a titolo di ICI, per gli anni 2006-2011, ed oggetto di esenzione in violazione della disciplina euro-unitaria sugli aiuti di Stato.
Il Segretario
Anna Lucia Esposito
Il Ministro dell’Interno
Matteo Piantedosi