Verifiche sismiche nelle scuole: 11,5 milioni per la formazione della graduatoria degli edifici da finanziare
8 ottobre 2026Scuole, l'avviso per le verifiche sismiche: candidature fino al 14 ottobre
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’Avviso per acquisire le manifestazioni di interesse degli enti locali e formare la graduatoria degli edifici scolastici da sottoporre a verifica di vulnerabilità sismica. Le verifiche dovranno essere svolte come valutazioni della sicurezza ai sensi delle norme tecniche per le costruzioni vigenti.
Le risorse disponibili ammontano a 11.545.920 euro e arrivano dal “Programma di mitigazione strutturale della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici”, approvato con decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 31 luglio 2026.
Chi può partecipare
Possono candidarsi tutti gli enti locali, per le scuole pubbliche di propria competenza per le quali non sia già stata effettuata una verifica di adeguatezza sismica ai sensi dell’OPCM n. 3274 del 2003 o delle successive norme tecniche.
Se l'edificio appartiene a un altro ente pubblico rispetto a quello che lo gestisce, serve prima il nulla osta del proprietario. Ogni ente può presentare al massimo tre candidature, una per ciascun edificio, e gli edifici devono essere censiti nell'Anagrafe dell'Edilizia Scolastica. Nei plessi formati da più corpi di fabbrica si possono candidare solo le unità strutturali ancora da verificare, escludendo quelle già verificate o già oggetto di interventi di miglioramento o adeguamento sismico. È vietato il doppio finanziamento: l'edificio non deve aver ricevuto altri fondi pubblici per lo stesso scopo.
Quanto vale il contributo
L'importo dipende dal volume dell'edificio ed è calcolato sulla base di costi parametrici, aumentati del 40% per attualizzazione. A questa cifra si possono aggiungere incrementi per particolari condizioni, cumulabili fino a un massimo complessivo del 20%:
elaborati progettuali strutturali introvabili o mancanti (10% per la muratura, 15% per il cemento armato);
dissesti importanti dovuti a cedimenti delle fondazioni (15%);
incarico di verifica per un edificio singolo tra 1.000 e 5.000 metri cubi (10%);
struttura mista, come cemento armato e muratura (10%);
edifici vincolati come beni culturali, con un certo livello di conoscenza già raggiunto (10%);
edifici per i quali si intende raggiungere il livello di conoscenza più alto (10%).
Come si presenta la domanda
Si usa esclusivamente il modulo HTML predisposto dal Ministero (scaricabile dalla pagina dell’Avviso pubblicata sul sito istituzionale del Ministero), scaricabile dalla pagina dell'edilizia scolastica del sito istruzione.it e compilabile con Chrome o Edge aggiornati. Alla fine il modulo genera i documenti da inviare:
il file dati in formato JSON, che non va né firmato né modificato;
la domanda di candidatura in PDF, da firmare digitalmente (formato P7M) dal legale rappresentante dell'ente;
la dichiarazione sul numero medio di occupanti, firmata digitalmente dal dirigente scolastico;
se necessario, il nulla osta dell'ente proprietario, firmato digitalmente.
I file generati non vanno modificati: se c'è un errore, si correggono i dati nel modulo e si rigenerano i documenti. Prima dell'invio si possono caricare i file firmati nella sezione di verifica del modulo, che controlla che sia tutto completo e corretto. In fase di candidatura gli enti devono inoltre dichiarare l'eventuale disponibilità di rilievi geometrici, rilievi strutturali o indagini già effettuate sull'edificio.
Come e quando inviare
La candidatura va inviata dalla PEC dell'ente a bandi.ediliziascolastica@postacert.istruzione.it, con un unico messaggio contenente tutti gli allegati e con l'oggetto indicato dall'avviso ("VVS 2026 - Candidatura - [denominazione Ente] - CF [codice fiscale] - edificio [codice edificio]"). Ogni PEC riguarda un solo edificio. Nel caso in cui vengano trasmesse più candidature riferite allo stesso edificio, sarà presa in considerazione l'ultima candidatura pervenuta entro il termine di scadenza.
L'invio è consentito dalle ore 14:00 del 7 ottobre alle ore 14:00 del 14 ottobre 2026. Fanno fede data e ora attestate dal gestore PEC.
Attenzione: non è previsto il soccorso istruttorio. Le domande incomplete o con dati non conformi sono inammissibili e non si potranno correggere dopo l'invio. Sono escluse anche le domande fuori termine, senza il modulo ufficiale, senza le firme digitali richieste o relative a edifici oltre i primi tre candidati dallo stesso ente.
Come si formerà la graduatoria
Le candidature saranno ordinate in base a un "indice di rischio", calcolato dal Ministero sulla base dei dati dichiarati, che somma tre punteggi:
zona sismica: da 10 punti per la zona 1 fino a 0 per la zona 4, in base alla zona sismica nella quale ricade l’edificio, secondo la classificazione utilizzata dall’Avviso;
vulnerabilità: da 0 a 10 punti, in base al materiale costruttivo e all'anno di progettazione con valori differenziati tra edifici in muratura, cemento armato, strutture miste, acciaio e legno (più l'edificio è vecchio, più il punteggio è alto; dopo il 1984 il punteggio è zero);
esposizione: da 0 a 10 punti in proporzione al numero di occupanti (alunni, docenti, personale e altre persone presenti), con il massimo raggiunto a 1.000 occupanti.
La graduatoria riporta una riga per ogni unità strutturale candidata. A parità di punteggio prevalgono gli edifici per cui sono già disponibili rilievi o indagini; in caso di ulteriore parità conta l'ordine di arrivo della PEC. Le verifiche saranno finanziate in ordine decrescente di punteggio, fino a esaurimento delle risorse.
Cosa succede dopo
La graduatoria sarà approvata con decreto del Ministero e trasmessa alla Cabina di coordinamento nazionale. Va precisato che l'inserimento in graduatoria non garantisce il finanziamento, che dipende dall'adozione degli atti di impegno e pagamento da parte del Dipartimento Casa Italia. Le modalità di erogazione, rendicontazione e revoca dei contributi saranno definite con successive indicazioni. Il Ministero potrà inoltre effettuare controlli, anche a campione, sulle dichiarazioni rese dagli enti beneficiari. Le verifiche andranno affidate a soggetti qualificati secondo il Codice dei contratti pubblici e completate entro il 31 dicembre 2028. Al termine di ogni verifica sarà obbligatorio compilare una scheda di sintesi.
FONTE: Ministero dell'Istruzione e del Merito