Link e Allegati

Unione dei comuni e Comunità montane: contributi per i servizi associati con nuove regole

3 giugno 2026

Il Ministero dell’Interno chiarisce le modalità con cui le Unioni di comuni e le Comunità montane potranno richiedere i contributi statali.

Con il decreto firmato il 26 maggio scorso, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, sono stati definiti i criteri, le procedure e le tempistiche per l’assegnazione dei contributi statali per l’anno 2026, destinati alle Unioni di comuni e alle Comunità montane che esercitano funzioni e servizi in forma associata.

Si tratta di un passaggio importante per quelle realtà amministrative che, attraverso forme di cooperazione tra enti, condividono funzioni e servizi al fine di favorire una gestione più economica ed efficiente dei servizi, una maggiore capacità amministrativa dei territori e garantire prestazioni più strutturate ai cittadini. L’obiettivo della misura è di incentivare queste forme di aggregazione amministrativa, considerate strategiche per razionalizzare la spesa pubblica e migliorare la qualità dei servizi locali.

Tutta la procedura dovrà svolgersi esclusivamente in modalità digitale tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali accessibile nell’area certificati TBEL del portale della finanza locale e procedendo così al progressivo processo di dematerializzazione delle pratiche amministrative nella Pubblica Amministrazione. Non saranno quindi considerate valide modalità alternative di invio.

La documentazione dovrà essere trasmessa entro le ore 24 del 30 settembre 2026. La scadenza viene definita espressamente come termine perentorio, con conseguente decadenza dal beneficio in caso di ritardo.

Restano, comunque, esclusi dalla trasmissione del modello le unioni di comuni e le comunità montane delle regioni Friuli-Venezia Giulia e delle province autonome di Trento e Bolzano.

L’ammontare effettivo destinato a ciascun ente dipenderà sia dalle risorse complessivamente disponibili, sia dal numero di richieste presentate a livello nazionale.

Nel caso in cui il fondo stanziato non fosse sufficiente a coprire integralmente tutte le domande ammesse, il Ministero procederà con un riparto proporzionale delle somme disponibili. Si tratta, quindi, di un sistema che non garantisce automaticamente l’intera copertura delle richieste economiche avanzate dagli enti locali, ma che distribuisce le risorse in relazione alla disponibilità finanziaria annuale.


Fonte: Ministero dell'Interno

Ti potrebbe interessare anche: