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Spiagge Sicure 2026: dal ministero dell’Interno 1,5 milioni di euro per 60 comuni costieri italiani

8 luglio 2026

Il ministero dell’Interno, con Circolare del 24 giugno 2026, ha reso noto di aver avviato l’edizione 2026 del progetto “Spiagge Sicure”, destinando complessivamente 1,5 milioni di euro a sostegno delle attività di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita di prodotti contraffatti nelle località balneari italiane. Il finanziamento riguarda 60 comuni costieri individuati sulla base delle presenze turistiche registrate nelle strutture ricettive e che presentano le seguenti caratteristiche:

  1. non essere capoluogo di provincia;

  2. popolazione non superiore a 50 mila abitanti, alla data del 1° gennaio 2023;

  3. non essere stato destinatario di contributi per “Spiagge sicure - Estate 2023” e “Spiagge sicure - Estate 2022” né per le iniziative – compresa Spiagge sicure – previste dal decreto interministeriale 29 dicembre 2023 di ripartizione delle medesime risorse del Fondo sicurezza urbana riferite al triennio 2024-2026.

Ogni comune beneficiario potrà ottenere un contributo pari a 25.000 euro per realizzare interventi finalizzati a rafforzare la sicurezza urbana durante la stagione estiva. Le risorse potranno essere utilizzate per l’assunzione di personale di Polizia Locale a tempo determinato, per il lavoro straordinario degli agenti, per l’acquisto di mezzi e attrezzature e per campagne di sensibilizzazione rivolte a cittadini e turisti contro il fenomeno della contraffazione.  

L’iniziativa rientra nell’ambito del Fondo per la sicurezza urbana e punta a sostenere i comuni maggiormente esposti ai fenomeni di commercio abusivo durante i mesi estivi, contribuendo alla tutela della legalità, dei consumatori e delle attività economiche regolari.  

I comuni dovranno presentare alla prefettura competente apposita domanda, corredata da un progetto dettagliato, indicando le misure da adottare, il personale e i mezzi impiegati, le aree interessate e i costi previsti.

I Comuni che usufruiscono del contributo possono anche stipulare specifici accordi con altri Comuni che non ne sono beneficiari per un’eventuale compartecipazione al progetto, fermo restando che, in tal caso, il finanziamento riguarda esclusivamente il Comune beneficiario, il quale provvede in autonomia a condividerlo con gli altri enti coinvolti in ossequio agli impegni assunti mediante l’accennato accordo.

 I progetti dovranno poi concludersi entro il 15 ottobre 2026.  


Fonte: Ministero dell'Interno