Seduta ordinaria della Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 24 marzo 2026
24 marzo 2026Si è svolta oggi, 24 marzo 2026, la seduta ordinaria della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, nel corso della quale sono stati esaminati quattro provvedimenti
La Conferenza Stato-città ed autonomie locali ha sancito intesa sullo schema di decreto che definisce il riparto dell’incremento di 220 milioni di euro per l’anno 2026 a favore dei comuni delle Regioni a statuto ordinario per far fronte al maggiore onere derivante dall’aumento delle indennità di funzione di sindaci, vicesindaci, amministratori e presidenti del consiglio comunale, previsto dalla legge di bilancio 2022.
Le risorse sono state ripartite sulla base della popolazione residente, secondo i dati ISTAT aggiornati al 31 dicembre 2024, considerando un’anagrafica complessiva di 6.555 comuni. Per i comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, il riparto tiene conto anche dell’eventuale istituzione del presidente del consiglio comunale.
La Conferenza ha inoltre esaminato lo schema di decreto recante le modalità e i termini per la dichiarazione telematica ai fini del riparto per l’anno 2026 del fondo destinato ai comuni per le spese sostenute per l’assistenza ai minori allontanati dalla famiglia con provvedimento dell’autorità giudiziaria.
Il provvedimento stabilisce che i comuni debbano trasmettere i dati di spesa esclusivamente per via telematica, utilizzando il modello che sarà disponibile nell’area riservata del sistema di certificazioni degli enti locali per la durata di 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto. Il mancato rispetto del termine comporta l’esclusione dal riparto del fondo, istituito dalla legge di bilancio 2025 con una dotazione di 100 milioni di euro annui e incrementato di ulteriori 150 milioni per il 2026.
È stato poi esaminato lo schema di decreto relativo all’approvazione dei modelli di certificazione per l’anno 2023 riguardanti la copertura dei costi dei servizi a domanda individuale, del servizio rifiuti e del servizio acquedotto, per gli enti locali soggetti ai controlli centrali. I certificati dovranno essere trasmessi entro il 30 giugno 2026 con modalità telematica e saranno messi a disposizione delle Prefetture – Uffici territoriali del Governo per le attività di verifica e controllo. Sul provvedimento la Conferenza ha espresso parere favorevole.
Infine, la Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali ha espresso parere favorevole sullo schema di DPCM di modifica del DPCM 23 dicembre 2025, recante l’attuazione delle decisioni della Commissione europea in materia di recupero delle somme dovute a titolo di ICI, per gli anni 2006-2011, ed oggetto di esenzione in violazione della disciplina euro-unitaria sugli aiuti di Stato. Il provvedimento esaminato prevede il differimento dal 31 marzo 2026 al 30 settembre 2026 del termine per la presentazione della dichiarazione relativa al recupero dell’ICI non versata dagli enti non commerciali per gli anni d’imposta 2006-2011, ai sensi dell’articolo 16-bis del decreto-legge n. 131 del 2024.