“Risorse in Comune”: sono 1851 i comuni ammessi al finanziamento
6 febbraio 2026Dal 5 febbraio scorso, i Comuni ammessi al finanziamento ed elencati nel Decreto possono procedere, in qualità di Soggetti attuatori, ad effettuare gli acquisti su MePa dei beni e dei servizi necessari a migliorare la propria efficienza operativa, valorizzarne il capitale umano nonché promuovere l’adozione di strumenti di lavoro innovativi, e riconducibili alle categorie merceologiche, coerenti con le direttrici progettuali dell’intervento.
L’avviso pubblicato il 30 ottobre 2025 con uno stanziamento complessivo di 100 milioni di euro, ha lo scopo di rafforzare concretamente la capacità amministrativa delle amministrazioni locali, sostenendo il processo di trasformazione organizzativa e digitale e migliorando l’efficienza complessiva dei servizi pubblici.
Attraverso l’Avviso, i Comuni possono accedere a risorse per:
- l’acquisto di hardware e software innovativi;
- l’introduzione di arredi e soluzioni ergonomiche negli spazi di lavoro;
- l’adozione di modelli organizzativi volti alla valorizzazione del capitale umano e alla riqualificazione degli ambienti lavorativi.
Lo stanziamento è a valere sulle risorse PNRR, Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”, Componente 1 “Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA”, Investimento 2.3 “Competenze e capacità amministrativa”, Sub-Investimento 2.3.2. “Sviluppo delle capacità nella pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza”.
Al fine di consentire ai Comuni una tempistica congrua, il Decreto con l’elenco dei Comuni ammessi al finanziamento dispone il differimento del termine ultimo per l’acquisto dei beni e dei servizi: dal 20 febbraio 2026, inizialmente previsto, al 31 marzo 2026.
Fonte: Dipartimento funzione pubblica