Link e Allegati

Rinegoziazione dei prestiti 2026 per gli Enti locali

7 gennaio 2026

Le disposizioni per alleggerire gli Enti locali degli oneri da indebitamento sono contenute nella legge 199/2025 (Legge di bilancio 2026) ed in particolare nell’art. 1, commi 678-679. Il comma 678 consente nel 2026 la rinegoziazione dei prestiti con le stesse modalità stabilite dal DL 198/2022 (art. 3 ter comma 2), ovvero anche in fase di esercizio provvisorio e con delibera dell’organo esecutivo. Il comma 679 estende al 2028 la possibilità che le risorse derivanti da operazioni di rinegoziazione di mutui, nonché dal riacquisto dei titoli obbligazionari emessi, comprese le operazioni di sospensione della quota capitale di mutui e di altre forme di prestito, possono essere utilizzate dagli enti territoriali senza vincoli di destinazione. La norma rimanda ad una disposizione contenuta nell’articolo 7, comma 2, del decretolegge 19 giugno 2015, n. 78.

Per i prestiti contratti con la Cassa Depositi e Prestiti, le modalità per la rinegoziazione sono stabilite dalla circolare del 23 dicembre 2025 (n.1310/2025).  I Comuni, le Province e le Città Metropolitane interessate secondo CDP sono oltre 5500: 2.000 nel Nordovest, 830 nel Nord-est, 800 nel Centro, 1.480 nel Sud e 430 nelle Isole. Con l’adesione alla rinegoziazione questi Enti potranno liberare risorse per il territorio a beneficio delle proprie comunità.


Fonte: Gazzetta Ufficiale e Cassa Depositi e Prestiti