PNRR: adottate le nuove Linee guida per la chiusura degli interventi
29 aprile 2026La Struttura di Missione PNRR, d’intesa con l’Ispettorato Generale per il PNRR del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha adottato nuove Linee guida operative in materia di conclusione degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il documento dà attuazione a quanto deliberato dalla Cabina di regia PNRR nella seduta del 28 gennaio 2026.
Finalità e ambito di applicazione
Le Linee guida si propongono di fornire un quadro interpretativo uniforme e indicazioni operative rivolte in particolare ai Comuni e alle loro forme associative, in relazione alla fase conclusiva degli interventi. L’attenzione è posta, in chiave tecnico-giuridica, sulle modalità di attestazione del raggiungimento di milestone e target, elementi essenziali ai fini dell’erogazione delle risorse europee.
In particolare, il documento chiarisce che l’evidenza documentale deve essere fondata su atti tipici della fase esecutiva, quali:
- il certificato di ultimazione dei lavori;
- il certificato di regolare esecuzione;
- gli atti di verifica di conformità per forniture e servizi.
Le misure interessate sono elencate nell’Allegato 1 (Sezioni A e B), includendo anche interventi con analoghe caratteristiche rendicontative individuati dalle Amministrazioni titolari.
La fase finale del PNRR: obblighi e vincoli europei
Le indicazioni si inseriscono nella fase finale di attuazione del Piano, caratterizzata dalla necessità di garantire:
- la completa realizzazione fisica degli interventi, ove richiesta;
- la corretta predisposizione della documentazione per la richiesta della rata finale;
- la piena tracciabilità della spesa.
Tali obblighi discendono direttamente dal quadro normativo europeo, in particolare dal Regolamento (UE) 2021/241 e dalla Decisione di esecuzione del Consiglio del 30 marzo 2026 (CID), che disciplinano le condizioni per l’erogazione dei fondi.
L’erogazione delle risorse è infatti subordinata alla dimostrazione del conseguimento dei risultati mediante evidenze:
- verificabili,
- coerenti,
- complete,
e suscettibili di controllo da parte della Commissione europea, della Corte dei conti europea e delle autorità nazionali competenti.
Scadenze: il termine del 30 giugno 2026
Per gli interventi con obiettivi finali fissati al secondo trimestre 2026 (T2/2026), le Linee guida ribadiscono un passaggio cruciale:
il termine ultimo per l’ultimazione degli interventi e per il completamento delle attività da parte dei soggetti attuatori è fissato al 30 giugno 2026.
Tale scadenza è funzionale al rispetto del termine del 31 agosto 2026, indicato dalla Commissione europea nella Comunicazione “NextGenerationEU – The road to 2026”, entro il quale deve essere completata tutta la documentazione necessaria alla rendicontazione.
Conseguenze del mancato rispetto dei termini
Il documento evidenzia con chiarezza le implicazioni giuridico-finanziarie del mancato rispetto delle tempistiche:
- ogni attività realizzata dopo il 31 agosto 2026 non sarà valutata ai fini del raggiungimento di milestone e target;
- la spesa sostenuta potrà essere dichiarata inammissibile;
- i risultati conseguiti non saranno riconosciuti ai fini dell’erogazione delle risorse.
Si tratta di un principio di diretta derivazione europea, che rafforza il nesso tra performance e finanziamento, elemento cardine del PNRR.
Le Linee guida rappresentano dunque uno strumento operativo essenziale per gli enti locali nella fase conclusiva del Piano, con l’obiettivo di assicurare uniformità applicativa, certezza giuridica e piena conformità agli obblighi europei.
Fonte: Presidenza del Consiglio dei ministri - Struttura di missione PNRR