“Piano nazionale Anticorruzione 2026-2028”: arriva il via libero definitivo e l’adozione da parte di Anac
11 febbraio 2026Con la Delibera n. 19 del 28 gennaio 2026, il Consiglio dell’Anac ha definitivamente approvato e adottato il “Piano nazionale Anticorruzione 2026-2028” (“PnA”), ora consultabile sul sito dell’Autorità. Il Documento, che ha ottenuto i Pareri del Comitato interministeriale e della Conferenza unificata Stato-Regioni-Autonomie locali, costituisce il quadro di riferimento per le Politiche di prevenzione della corruzione e promozione dell’integrità pubblica nel prossimo triennio.
Il “Piano” propone un disegno organico di Strategia nazionale per la prevenzione della corruzione e la promozione dell’integrità pubblica per il triennio 2026-2028. La Strategia è articolata in Linee strategiche, Obiettivi e Azioni concrete, ciascuna associata a risultati attesi, indicatori e target, funzionali al monitoraggio annuale e alla valutazione complessiva a fine periodo.
Le responsabilità attuative sono ripartite tra:
- Anac, quale Autorità di regolazione e controllo;
- Amministrazioni ed Enti destinatari, chiamati a integrare gli indirizzi del “Piano” nella propria programmazione.
La Struttura del “Piano”
Il “PnA 2026-2028” si articola in una Parte generale e in una Parte speciale:
Parte generale: focus su “Piao” e ruolo dei “Rpct”
La Parte generale fornisce indicazioni operative per la predisposizione della Sottosezione 2.3 “Rischi corruttivi e trasparenza” del “Piao”, collocata nella Sezione 2) “Valore pubblico, Performance e Anticorruzione”.
L’obiettivo è rafforzare il ruolo dei Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpct) quali:
- coordinatori della “Strategia Anticorruzione”;
- snodo di raccordo tra prevenzione della corruzione, performance e “valore pubblico”;
- garanti di una programmazione unitaria e integrata.
Anac illustra nel dettaglio i contenuti della Sottosezione (contesto esterno e interno, mappatura dei processi, gestione del rischio, misure generali, trasparenza e monitoraggio) e propone modelli di coordinamento tra i soggetti coinvolti nella redazione del “Piao”, offrendo anche suggerimenti redazionali per rendere i documenti più chiari e leggibili.
Parte speciale: tre aree di approfondimento
La Parte speciale del “Pna” è articolata, a sua volta, in 3 approfondimenti tematici:
1. Contratti pubblici
Area tradizionalmente ad elevato rischio corruttivo, i Contratti pubblici sono analizzati alla luce del Dlgs. n. 36/2023 (“Codice dei Contratti”) e del “Correttivo” di cui al Dlgs. n. 209/2024.
L’attenzione si concentra, tra l’altro, su:
- corretto utilizzo delle “Piattaforme di approvvigionamento digitale” (“Pad”);
- gestione del “Fascicolo virtuale dell’Operatore economico” (“Fvoe”);
- prevenzione dei conflitti di interesse, anche alla luce dell’art. 16 del nuovo “Codice”;
- rafforzamento dei controlli nella fase esecutiva, spesso sottovalutata;
- competenza e imparzialità dei componenti dei Collegi consultivi tecnici (Cct), con indicazioni su nomine, compensi e conflitti di interesse.
2. Inconferibilità e incompatibilità (Dlgs. n. 39/2013)
Il secondo approfondimento esamina le novità normative intervenute sul Dlgs. n. 39/2013, anche in relazione ai “servizi pubblici locali” (Dlgs. n. 201/2022), fornendo:
- indicazioni operative ai “Rpct”;
- chiarimenti su poteri di vigilanza interna ed esterna;
- un vademecum operativo su tempistiche, strumenti e modalità di verifica.
In allegato al “Piano” sono inoltre messi a disposizione schemi esplicativi delle fattispecie di inconferibilità e incompatibilità, utili per l’informativa preventiva agli interessati.
3. Trasparenza amministrativa
L’ultimo approfondimento è dedicato all’attuazione della Sezione “Amministrazione Trasparente” dei siti istituzionali.
Anac ribadisce la necessità di:
- accesso libero, senza autenticazioni;
- fruibilità anche da dispositivi mobili;
- indicizzazione dei contenuti sui motori di ricerca;
- rispetto dei criteri di qualità del Dlgs. n. 33/2013, in equilibrio con la tutela della privacy.
Il “Piano” segnala criticità ricorrenti riscontrate in sede di vigilanza (accessibilità, disomogeneità dei dati, scarsa riconoscibilità della sezione “At”) e formula raccomandazioni operative, corredate da esempi e casi pratici.
Prossimi adempimenti per Enti e Amministrazioni
Sulla base del “PnA 2026-2028”, ciascun Ente e Amministrazione dovrà ora definire la propria programmazione in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza, integrandola nel “Piao” e nel “Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”, in un’ottica di coerenza, misurabilità e medio periodo.
Fonte: Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)