Piani Urbani di Mobilità Sostenibile: dal MIT una nuova Guida operativa per la logistica urbana
5 novembre 2026È disponibile la Guida operativa per la logistica urbana nei Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS), predisposta dalla Struttura Tecnica di Missione (STM) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e pubblicata sul sito istituzionale del Ministero il 28 ottobre 2026.
Il documento si inserisce nel percorso di attuazione del Regolamento (UE) 2024/1679, relativo agli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), e fornisce indicazioni operative per supportare i Comuni e le Città metropolitane nell'allineamento dei rispettivi Piani Urbani di Mobilità Sostenibile dei nodi urbani nazionali della rete TEN-T ai requisiti del Regolamento (UE) 2024/1679, con particolare riferimento alla componente della logistica urbana.
La logistica urbana nella pianificazione della mobilità sostenibile
La gestione dei flussi di trasporto delle merci rappresenta una componente strategica delle politiche di mobilità urbana. L'incremento delle attività di distribuzione, le esigenze del commercio e dei servizi, la crescita delle consegne a domicilio e la necessità di contenere gli impatti ambientali e sulla circolazione richiedono, infatti, strumenti di pianificazione capaci di coniugare efficienza logistica, accessibilità e qualità della vita nei centri urbani.
In tale contesto, la Guida intende rafforzare il ruolo dei PUMS quali strumenti di pianificazione strategica della mobilità, favorendo una più organica integrazione del trasporto delle merci nelle politiche di governo del territorio.
L'obiettivo è mettere a disposizione degli enti locali un supporto metodologico e operativo per analizzare le caratteristiche della domanda di trasporto merci, individuare le principali criticità territoriali e orientare la definizione di interventi coerenti con le esigenze dei singoli contesti urbani.
Due modelli di calcolo per Comuni e Città metropolitane
La Guida è accompagnata da due distinti modelli di calcolo, predisposti per tenere conto delle diverse caratteristiche territoriali e dimensionali degli enti interessati:
un modello dedicato ai Comuni, finalizzato alla stima della domanda di trasporto merci e all'individuazione delle criticità della logistica urbana;
un modello destinato alle Città metropolitane, concepito per supportare l'analisi dei fenomeni logistici su una scala territoriale più ampia.
Gli strumenti consentono di elaborare valutazioni quantitative sulla domanda di trasporto delle merci e di individuare le aree maggiormente interessate da fenomeni di pressione logistica e congestione, fornendo elementi conoscitivi utili alla programmazione degli interventi.
Gli indicatori per individuare le criticità territoriali
Tra gli strumenti di analisi previsti assumono particolare rilievo due indicatori.
L'Indice di pressione logistica (IPL) mette in relazione il volume delle consegne con la disponibilità di stalli destinati alle operazioni di carico e scarico, consentendo di evidenziare eventuali squilibri tra domanda e offerta di spazi dedicati alla movimentazione delle merci.
L'Indice di congestione (IC) misura, invece, le condizioni generali della circolazione, contribuendo a individuare le situazioni di criticità sotto il profilo dell'accessibilità e della fluidità del traffico.
L'utilizzo congiunto dei due indicatori permette di distinguere le problematiche direttamente riconducibili alle attività logistiche da quelle legate alle condizioni generali della circolazione, nonché di individuare le aree nelle quali i due fenomeni si sovrappongono.
Tale approccio consente agli enti di disporre di una base conoscitiva più articolata per definire interventi mirati, calibrati sulle caratteristiche dei rispettivi territori e sulle specifiche esigenze del sistema urbano.
Il ruolo degli enti locali nell'attuazione degli obiettivi europei
La pubblicazione della Guida rappresenta un ulteriore supporto alle amministrazioni locali nel percorso di integrazione tra pianificazione della mobilità, organizzazione della logistica e sostenibilità ambientale.
Per i Comuni e le Città metropolitane, la disponibilità di metodologie e strumenti di analisi omogenei costituisce un'opportunità per rafforzare la capacità di programmazione, migliorare la conoscenza dei flussi di trasporto delle merci e individuare soluzioni maggiormente rispondenti alle caratteristiche dei territori.
La pianificazione della logistica urbana assume, inoltre, una rilevanza che va oltre la sola gestione della circolazione, coinvolgendo aspetti connessi alla qualità dello spazio pubblico, alla vivibilità dei centri abitati, alla competitività delle attività economiche e alla riduzione degli impatti ambientali del sistema dei trasporti.
Documentazione e approfondimenti
La Guida operativa e i relativi modelli di calcolo sono consultabili nella sezione dedicata ai Piani Urbani di Mobilità Sostenibile del sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Per eventuali chiarimenti in merito all'applicazione della Guida, gli enti interessati possono rivolgersi alla Struttura Tecnica di Missione del MIT ai seguenti recapiti:
FONTE: Piani Urbani di Mobilità Sostenibile: dal MIT una nuova Guida operativa per la logistica urbana