PA, censimento nazionale delle infrastrutture e degli applicativi digitali
10 agosto 2026L'Agenzia per l'Italia Digitale (AGID), in collaborazione con il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha avviato il Censimento del patrimonio ICT della Pubblica Amministrazione, un'attività strategica volta a rilevare lo stato delle infrastrutture tecnologiche e degli applicativi delle pubbliche amministrazioni attraverso un questionario disponibile sulla piattaforma PA digitale 2026.
I dati, raccolti con cadenza triennale, servono a fornire una mappatura puntuale degli asset tecnologici esistenti e a orientare le strategie di digitalizzazione del Paese, contribuendo a definire, all'interno del Piano triennale per l'informatica nella PA, una direzione chiara per lo sviluppo delle infrastrutture digitali pubbliche.
Il censimento è previsto dalla legge (comma 1-ter dell'art. 33-septies del decreto-legge n. 179/2012) e rientra nel quadro del Codice dell'amministrazione digitale (CAD, decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82).
A chi è rivolto
Il censimento è rivolto a tutte le pubbliche amministrazioni centrali e locali. Al momento il questionario non è ancora disponibile per le scuole e le università, per le quali sarà disponibile a partire da settembre, con una data di scadenza che sarà comunicata successivamente.
Come compilare il questionario
Il questionario è disponibile nell'area riservata di PA digitale 2026, accessibile tramite identità digitale SPID o CIE, nella sezione "Adempimenti e questionari". La procedura è guidata e alcuni campi sono già precompilati con i dati presenti su PA digitale 2026.
Il questionario può essere compilato da qualsiasi figura interna all’amministrazione; tuttavia, di iniziare la compilazione occorre disporre dei dati anagrafici del rappresentante legale o del Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD), che dovrà firmare digitalmente l'attestato finale. A conclusione della procedura, l’attestato andrà caricato sulla piattaforma, in formato PDF (PAdES) o P7M (CAdES). Una volta inviato il questionario, non sarà più possibile modificare le risposte.
FONTE: PCM - Dipartimento per la trasformazione digitale. Agenzia per l’Italia digitale - Agid