Nuovi Protocolli di sicurezza “Siope+”, da settembre i Comuni chiamati a verificare l’adeguamento dei software in uso
7 agosto 2026A decorrere dal 28 settembre 2026, saranno aggiornate le configurazioni di sicurezza dell’Infrastruttura “Siope+”, con la disattivazione dei Protocolli “Tls 1.0” e “Tls 1.1” della Piattaforma.
L'adeguamento, per i Comuni, riguarda principalmente i software gestionali della contabilità utilizzati per l'invio e la ricezione dei flussi SIOPE+ e gli eventuali altri applicativi coinvolti nella comunicazione con detta piattaforma, che sarà consentita esclusivamente a quei Sistemi che supportano i Protocolli “TLS 1.2” e “TLS 1.3”. Gli interventi tecnici dovranno pertanto essere effettuati dai rispettivi fornitori dei sistemi informatici e, per gli aspetti di competenza, dai tesorieri.
Pur non essendo richiesto un intervento tecnico diretto da parte dei Comuni, gli Enti dovranno attivarsi tempestivamente nei confronti dei propri fornitori per verificare che gli adeguamenti siano stati programmati e saranno completati entro la scadenza fissata dalla Banca d’Italia.
In particolare, è opportuno richiedere al fornitore una conferma circa:
la piena compatibilità del Software di contabilità con i Protocolli “TLS 1.2” e/o “TLS 1.3”;
il rilascio dell’aggiornamento prima del 28 settembre 2026;
l’avvenuta esecuzione dei test di funzionamento, ove previsti, anche nell’ambiente di collaudo di “Siope+”.
In assenza degli adeguamenti richiesti, i Sistemi che continuassero ad utilizzare i Protocolli di sicurezza ormai obsoleti “TLS 1.0” o “TLS 1.1” non saranno più in grado di comunicare con la Piattaforma “Siope+”, con il conseguente rischio di interrompere lo scambio dei flussi relativi agli ordinativi informatici di pagamento e incasso.
Gli Enti Locali sono quindi chiamati a verificare con largo anticipo lo stato degli aggiornamenti dei propri applicativi contabili, al fine di garantire la continuità operativa dei Servizi finanziari e il regolare funzionamento dei rapporti con il Tesoriere attraverso la Piattaforma “Siope+”.
Fonte: Banca d'Italia