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Fondo per le politiche giovanili 2026: stanziati oltre 48 milioni per progetti nazionali e locali

20 marzo 2026

Con il Decreto del Ministro per lo sport e i giovani del 9 febbraio 2026 recante “Riparto del Fondo per le politiche giovanili per l’anno 2026” vengono ripartite le risorse per l’annualità 2026 tra iniziative nazionali, regionali e degli enti locali, con priorità a inclusione, formazione e partecipazione giovanile.

Con uno stanziamento complessivo di 48,5 milioni di euro, il provvedimento finanzierà progetti di rilevanza nazionale e iniziative territoriali promosse da Regioni, ANCI e UPI, secondo le finalità dell’Intesa triennale del 2024.

Il 47% delle risorse, circa 22,8 milioni di euro, sarà destinato a progetti nazionali volti a favorire l’inclusione sociale dei giovani, il supporto nella formazione e nel lavoro, lo sviluppo dell’imprenditorialità e la promozione di attività culturali, artistiche e sportive. Particolare attenzione sarà rivolta ai NEET (dall'acronimo inglese Not in Employment, Education or Training) e ai giovani in situazioni di disagio, anche attraverso spazi polivalenti di aggregazione e iniziative legate al servizio civile universale.

Alle Regioni e Province autonome va il 28% del Fondo, pari a circa 13,6 milioni, mentre il 22% è destinato ai comuni e alle città metropolitane e il 3% alle Province, per promuovere politiche giovanili integrate a livello locale. Le risorse saranno utilizzate anche per diffondere la Carta Giovani Nazionale e incentivare la partecipazione dei giovani alle opportunità offerte sul territorio.

Una quota fino al 10% del Fondo potrà essere impiegata in attività strumentali, studi e monitoraggi per migliorare l’efficacia delle iniziative e valutare l’impatto dei progetti.


Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale