Fondo per la tutela delle minoranze linguistiche: pubblicato l’Avviso 2026
15 aprile 2026È stato pubblicato sul sito del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie l’Avviso pubblico per 2026 per il finanziamento di progetti volti alla valorizzazione delle lingue e delle culture tutelate dalla legge 15 dicembre 1999, n.482.
Tali progetti, finalizzati a consentire, negli uffici delle pubbliche amministrazioni, l’uso orale e scritto della lingua ammessa a tutela possono essere presentati dalle amministrazioni statali, dagli enti pubblici non economici a carattere nazionale, dagli enti locali, dalle camere di commercio, dalle aziende sanitarie nazionali e dalle regioni.
Le risorse finanziarie destinate all'attuazione delle disposizioni recate dagli artt. 9 e 15 della citata legge per l’anno 2026, ammontano a € 2.622.506,00, di cui il 3%, pari a € 78.675,00 è destinato alle amministrazioni statali e agli enti pubblici non economici a carattere nazionale con sede presso i territori delimitati.
Lo stanziamento residuo di € 2.543.831,00 è destinato al finanziamento dei progetti presentati dagli enti locali, dalle camere di commercio, dalle aziende sanitarie locali e dalle regioni.
I comuni che hanno aderito ad una aggregazione non possono presentare altri progetti per la stessa linea di intervento, né in forma singola né in altre aggregazioni.
La ripartizione del fondo avviene secondo i seguenti criteri:
· per la lingua ammessa a tutela, sulla base del numero dei comuni in cui insistono le minoranze linguistiche storiche. La ripartizione per la lingua avviene tenendo conto della rilevanza territoriale di ogni minoranza linguistica ammessa a tutela e dall’opportunità di finanziare almeno un progetto a favore di ogni singola minoranza di ogni regione
· per linee di intervento, con la seguente suddivisione delle risorse: 30% attivazione di sportelli linguistici; 5% realizzazione di attività di formazione linguistica, 60% attività a carattere culturale e 5% toponomastica
Le domande di finanziamento potranno essere inviate entro il 30 aprile 2026 secondo le modalità di invio previste dall’Avviso, specifiche a seconda degli Enti richiedenti. Le domande, infatti, devono essere indirizzate al Dipartimento, nel caso di amministrazioni statali ed enti pubblici non economici a carattere nazionale; alla Regione di appartenenza, nel caso di enti locali, camere di commercio e aziende sanitarie. Le Regioni trasmettono direttamente al Dipartimento sia i progetti propri, sia quelli degli enti territoriali di competenza.
Fonte: Presidenza Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie