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Definizione agevolata dei crediti, enti locali: un mese in più per decidere

26 giugno 2026

Un mese di tempo aggiuntivo per consentire a Comuni, Province, Città metropolitane e altri enti territoriali di valutare l'adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. È questa una delle principali novità approvate dalla Commissione Finanze del Senato nell'ambito dell'esame del decreto fiscale.

Il ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 63/2026 in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della crisi dei mercati internazionali contiene la nuova disposizione, comma 4 articolo 1-sexies, che sposta infatti dal 30 giugno al 31 luglio 2026 il termine entro il quale gli enti locali potranno adottare la deliberazione necessaria per applicare la cosiddetta "rottamazione" ai propri crediti riscossi tramite Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La proroga risponde alle richieste avanzate dal sistema delle autonomie territoriali e dalle associazioni rappresentative degli enti locali, che avevano evidenziato le difficoltà di rispettare la scadenza originaria. L'adesione alla misura comporta infatti un'attenta analisi degli effetti finanziari sui bilanci degli enti, nonché una verifica delle potenziali ricadute in termini di recupero delle entrate e di gestione dei residui.

L'estensione dei termini consentirà alle amministrazioni di disporre di un arco temporale più adeguato per approfondire gli aspetti tecnici e contabili della misura e per assumere decisioni pienamente consapevoli nell'interesse delle comunità amministrate.

La modifica normativa comporta anche il differimento delle successive fasi operative affidate ad AdE-R. In particolare, i dati necessari per individuare i carichi definibili saranno resi disponibili ai contribuenti nell’Area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione a partire dal 15 ottobre 2026, anziché dal 15 settembre 2026.

Viene inoltre posticipata la finestra temporale entro la quale i debitori potranno presentare la dichiarazione di adesione alla “Definizione agevolata”. Le domande potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Entro la stessa data del 15 dicembre sarà possibile integrare eventuali Dichiarazioni già trasmesse.

Anche il calendario dei versamenti viene conseguentemente aggiornato. Le somme dovute potranno essere corrisposte:

  • in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027;
  • oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.

In caso di pagamento rateale, le prime 5 rate scadranno:

  • 31 marzo 2027;
  • 31 maggio 2027;
  • 31 luglio 2027;
  • 30 settembre 2027;
  • 30 novembre 2027.

Le successive rate decorreranno dal 2028 con cadenza bimestrale. Sugli importi rateizzati matureranno interessi nella misura del 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027.

Viene infine differito al 28 febbraio 2027 il termine entro il quale l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà comunicare ai contribuenti:

  • l’importo complessivo dovuto;
  • il piano delle rate;
  • le relative scadenze di pagamento.

Il termine sostituisce quello originariamente fissato al 31 dicembre 2026.


Fonte: Senato della Repubblica

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