Concessioni demaniali marittime, dal Garante un atto di indirizzo sull’accessibilità
15 settembre 2026Con la Delibera n. 27 del 21 luglio 2026, l'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha approvato l'"Atto di indirizzo in materia di accessibilità, fruibilità e qualità inclusiva delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative". Il provvedimento interviene in un momento cruciale per il settore: il riordino e la riassegnazione delle concessioni balneari, un processo destinato a incidere in modo duraturo sull'organizzazione dell'offerta turistica nazionale e sulla concreta esigibilità dei diritti delle persone con disabilità.
Il principio alla base dell'iniziativa si fonda sulla considerazione che la spiaggia è un bene pubblico a tutti gli effetti, e come tale deve restare aperto a chiunque, senza eccezioni. Richiamandosi agli articoli 2 e 3 della Costituzione, il Garante ricorda che il riassetto delle concessioni non può essere guidato soltanto da logiche di mercato o da criteri puramente concorrenziali: servono anche uguaglianza sostanziale, partecipazione e inclusione reale.
C'è poi un chiarimento importante, che va oltre gli aspetti giuridici e tocca il modo stesso di concepire l'accessibilità: non basta eliminare gradini e barriere fisiche. Per il Garante, un litorale davvero accessibile è quello in cui funzionano insieme più elementi come l'organizzazione degli spazi, la qualità dei servizi, la chiarezza delle informazioni, la preparazione del personale, la sicurezza e l'assistenza e in cui queste condizioni si mantengono stabili nel tempo, non solo al momento dell'apertura dello stabilimento.
Il quadro normativo alla base del provvedimento
L'Atto poggia su un impianto normativo che intreccia fonti nazionali, europee e internazionali: dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006 alla legge 13/1989 sulle barriere architettoniche, fino a un riferimento centrale, l'articolo 23, comma 3, della legge 104/1992. Questa norma lega esplicitamente il rilascio e il rinnovo delle concessioni per gli stabilimenti balneari alla loro reale accessibilità e alla possibilità concreta, per le persone con disabilità, di raggiungere il mare.
A dare urgenza operativa al documento è però un intervento più recente: l'articolo 8 del decreto-legge 32/2026 (convertito con la legge 71/2026), che incarica il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di elaborare un bando-tipo nazionale per l'assegnazione delle concessioni. È a questo passaggio, ancora da scrivere, che il Garante intende offrire il proprio contributo tecnico prima che diventi regola operativa.
Indicazioni operative
L'Atto di indirizzo allegato alla delibera non si limita a enunciare princìpi: propone indicazioni concrete organizzate in otto sezioni tematiche, che vanno dalla definizione dei requisiti minimi per partecipare ai bandi fino agli strumenti per verificare, nel tempo, che gli impegni presi vengano rispettati. Si parte dalla distinzione tra requisiti di partecipazione, condizioni minime obbligatorie, criteri premiali facoltativi e obblighi permanenti del concessionario; si passa poi alle prestazioni minime di accessibilità e fruibilità, ai meccanismi di premialità, ai criteri con cui le offerte verranno valutate, al percorso che porta dalla semplice accessibilità a una fruibilità piena, fino a verificabilità, equilibrio complessivo del sistema e monitoraggio continuativo.
L'accessibilità deve pesare in modo autonomo nella valutazione delle offerte, senza restare in secondo piano, e gli impegni presi dagli operatori devono poter essere misurati e controllati.
Un documento di carattere generale e non vincolante
È opportuno segnalare che l'Atto ha natura di indirizzo e non introduce nuovi obblighi vincolanti. Rientra tra gli strumenti di vigilanza, promozione e diffusione di buone pratiche che il decreto legislativo 20/2024 assegna al Garante, ma il suo rilievo operativo resta significativo, perché è pensato per orientare, nel rispetto delle competenze di ciascuna amministrazione, la predisposizione del futuro bando-tipo, dei capitolati di gara, dei criteri con cui verranno giudicate le offerte, il contenuto delle concessioni e i controlli successivi.
Fonte: AGNDD - Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità