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Primo approfondimento quadrimestrale sulle principali deliberazioni della Conferenza - Anno 2026

Data 05/05/2026

Nel primo quadrimestre 2026, la Conferenza Stato-città ed autonomie locali si è riunita 5 volte, di cui 3 in seduta ordinaria (21 gennaio, 19 febbraio e 24 marzo 2026) e 2 in seduta straordinaria (24 febbraio e 9 aprile 2026). Nel complesso, sono stati trattati 9 argomenti, di cui 3 oggetto di intesa,  5 di parere e 1 oggetto di accordo.

Fra gli argomenti di maggiore interesse, sottoposti all’esame della Conferenza Stato-città ed autonomie locali si segnala il riparto del Fondo di solidarietà comunale, per l’anno 2026, alla luce di quanto disposto dall’ articolo 1, commi 680/681 della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (c.d. legge di bilancio 2026), che ha modificato la disciplina del FSC, prevedendo l'esclusione del Comune di Roma Capitale dalla componente perequativa del predetto Fondo, a decorrere dall'anno 2026. Il riparto del FSC è stato oggetto di accordo nella seduta del 21 gennaio 2026.

Di rilievo è, altresì, l’intesa sancita sull’approvazione della stima della Capacità fiscale per singolo comune delle regioni a statuto ordinario e della Nota metodologica relativa alla procedura di calcolo - anno 2026, nonché l’intesa raggiunta sul riparto dell’incremento, per l’ anno 2026, del fondo istituito dall'articolo 57-quater, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 12, a titolo di concorso alla copertura del maggior onere sostenuto dai comuni per la corresponsione dell’incremento dell’indennità di funzione degli amministratori locali. 

L’attività della Conferenza nel periodo in esame ha, inoltre, riguardato due provvedimenti in materia di servizi sociali comunali a tutela dei minori riguardanti, rispettivamente, il parere reso sul riparto annuale del fondo istituito per far fronte alle spese sostenute dagli enti locali per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile, nonché l’intesa sancita sul riparto, per l’anno 2026, del Fondo – di particolare rilievo in quanto finalizzato al sostegno delle famiglie e  alla conciliazione vita e lavoro -  destinato al finanziamento di iniziative dei comuni, da attuare anche in collaborazione con enti pubblici e privati, finalizzate al potenziamento dei centri estivi, dei servizi socio-educativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minori.