PNRR - Piani urbani integrati
I Piani Urbani Integrati sono stati promossi dal Decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, noto anche come "Decreto PNRR 1”. L’articolo 21 del decreto legge si concentra sui Piani Urbani Integrati, che mirano a migliorare le periferie delle città metropolitane, creando nuovi servizi per i cittadini e riqualificando le infrastrutture. Questi piani sono parte integrante della Missione 5 del PNRR, dedicata all’inclusione e coesione sociale.
L’iniziativa PNRR denominata “Piani urbani integrati”, ricadente sotto la titolarità del Ministero dell’Interno, è suddivisa in due sub investimenti, aventi due diverse fonti di finanziamento:
Piani urbani integrati (progetti generali) (M5C2 - Investimento 2.2) (Importo complessivo attuale 900.000.000 euro)
Piani urbani integrati (M5C2 - Investimento 2.2b) (Fondo dei fondi della BEI - Importo complessivo 272.000.000 euro)
Il primo intervento - “Piani urbani integrati” progetti generali -prevede una progettazione urbanistica partecipata, con l’obiettivo di rigenerare, rivitalizzare e valorizzare grandi aree urbane degradate, con particolare attenzione alla creazione di nuovi servizi a disposizione della cittadinanza e alla riqualificazione dell’accessibilità dei servizi stessi e della dotazione infrastrutturale, trasformando così i territori più vulnerabili in smart cities e realtà sostenibili.
Gli interventi previsti dalla disposizione attuativa, indicata all’articolo 21 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, perseguono le seguenti finalità:
favorire una migliore inclusione sociale, riducendo l’emarginazione e le situazioni di degrado sociale;
promuovere la rigenerazione urbana attraverso il recupero, la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione ecosostenibile delle strutture edilizie e delle aree pubbliche, l’efficientamento energetico e idrico degli edifici e la riduzione del consumo di suolo, anche attraverso operazioni di demolizione e ricostruzione finalizzate alla riduzione dell’impermeabilizzazione del suolo già consumato con modifica di sagome e impianti urbanistici;
sostenere progetti legati alle smart cities, con particolare riferimento ai trasporti ed al consumo energetico.
A seguito della rimodulazione del PNRR, approvata dal Consiglio ECOFIN l’8 dicembre 2023, la dotazione finanziaria dell’investimento, a fronte degli originari 2.493.790.000 euro, è stata ridotta a circa 900 milioni di euro.
Anche il target finale (M5C2-14) “Completamento dei progetti di pianificazione integrata nelle città metropolitane” è stato oggetto di modifica, e prevede che vengano completati – entro la chiusura del PNRR - almeno 300 progetti di pianificazione integrata in tutte le 14 Città metropolitane in almeno una delle tre dimensioni seguenti:
manutenzione per il riutilizzo e la riattivazione di aree pubbliche e di strutture edilizie pubbliche esistenti;
miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche attraverso la ristrutturazione di edifici pubblici;
miglioramento della qualità ambientale e del profilo digitale delle aree urbane attraverso il supporto alle tecnologie digitali e alle tecnologie con minori emissioni di CO2.
Il soddisfacente raggiungimento dell’obiettivo dipende anche dal raggiungimento di un obiettivo secondario: completare le azioni di pianificazione integrata su una superficie di almeno 3 milioni di metri quadrati da parte di tutte le 14 Città metropolitane.
Con decreto del Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, in data 22 aprile 2022, sono stati selezionati 31 Piani Urbani Integrati finanziabili e sono state assegnate le risorse ai Soggetti attuatori proponenti.
Con successivi decreti di rettifica, rispettivamente del 6 maggio 2022 e del 25 luglio 2022, è stata aggiornata la documentazione di corredo ai Piani Urbani Integrati, nelle parti relative ai CUP, ai Soggetti attuatori e agli importi precedentemente indicati.
Con Decreto del Direttore Centrale per la Finanza Locale del 21 dicembre 2022, è stato ulteriormente modificato l’Allegato n. 2 “Dettaglio PUI” al decreto interministeriale del 22 aprile 2022 a seguito delle segnalazioni pervenute dalle Città Metropolitane di Firenze, Genova, Milano.
A seguito delle osservazioni pervenute da parte della Commissione europea, è stato adottato il decreto del 28 aprile 2023, con il quale sono state apportate modifiche al già citato decreto del 22 aprile 2022, procedendo al definanziamento, tra gli altri, dei progetti previsti all’interno del PUI n. 31 “Piu Sprint - Piano integrato urbano per sport rigenerazione inclusione nel territorio metropolitano veneziano” della Città metropolitana di Venezia, nonché al definanziamento del progetto previsto all’interno del PUI n. 7 “ Sport e Benessere – Next ReGeneration Firenze 2026” della città metropolitana di Firenze.
Successivamente, le risorse per alcuni degli interventi del Comune di Venezia oggetto di sopracitato definanziamento sono state poste a carico del Piano Nazionale Complementare (PNC). In particolare, il progetto finanziato con decreto interministeriale 3 luglio 2023, a valere sulle risorse PNC, in parte differente rispetto a quello finanziato con decreto del 22 aprile 2022, ha previsto il finanziamento dei seguenti tre progetti di interesse del Comune di Venezia:
• “Bosco Dello Sport*Municipalità Di Favaro Veneto*Bosco Dello Sport: Opere Di Urbanizzazione Interna” (34.568.748,36 euro);
• “Bosco Dello Sport*Municipalità Di Favaro Veneto*Bosco Dello Sport: Opere A Verde E Di Paesaggio” (13.050.000,00 euro);
• “Bosco Dello Sport*Municipalità Favaro Veneto*Bosco Dello Sport: Arena” (45.962.572,90 euro).
In virtù del combinato disposto degli articoli 1, comma 5, lett. d) e 34 del decreto-legge n. 19/2024 modificato in sede di conversione dalla legge n. 56/2024, è stata garantita la copertura finanziaria degli interventi con risorse del bilancio dello Stato per un importo pari a 1.593,80 milioni di euro.
Il Ministero dell’Interno, in data 12 giugno 2024, ha emanato il decreto di rettifica ed integrazione al decreto 26 giugno 2023, con definizione delle fonti di finanziamento PUI - PNRR e PUI - Nazionale per le singole progettualità, con conseguente indicazione degli interventi inclusi o meno dalla rendicontazione del target di misura.
Inoltre, con Decreto interministeriale del 4 agosto 2025, vista la nuova proposta progettuale PUI denominata PUI “Firenze – Città dei Giovani” che ha previsto un insieme di interventi diffusi per un valore complessivo pari a 93.296.528,87 euro, di cui 55.000.000,00 euro finanziati a valere sulla misura dei PUI - Nazionale sono state assegnate al Comune di Firenze le risorse nazionali di cui all’articolo 34, comma 2 del decreto-legge n. 19 del 2024, per il nuovo progetto PUI, relativo a “Firenze - Citta dei Giovani”, linea operativa 1 “Scuole e spazi per l’accoglienza studentesca sicuri e rigenerati”, linea operativa 2“Inclusione, sport e giovani”, linea operativa 3 “Mobilita sostenibile e sicura” e linea operativa 4 CUP del comune di Firenze.
Per quanto riguarda il secondo intervento PUI a valere sul Fondo dei fondi gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), l’obiettivo perseguito è di stimolare e attrarre finanziamenti privati, generare un effetto leva e moltiplicare gli investimenti totali mobilitati dal PNRR in progetti di rigenerazione urbana. Trattandosi di un Fondo settoriale, esso ha un focus specifico, volto a fornire sostegno finanziario a progetti e investimenti promossi da soggetti privati nell’ambito dei Piani Urbani Integrati, in particolare a favore di iniziative per la transizione climatica e digitale delle aree urbane.
Gli interventi previsti dalla disposizione attuativa, indicata all’articolo 21 del decreto-legge n. 152 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 233 del 2021, hanno il fine di:
favorire una migliore inclusione sociale riducendo l’emarginazione e le situazioni di degrado sociale;
promuovere la rigenerazione urbana attraverso il recupero, la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione ecosostenibile delle strutture edilizie e delle aree pubbliche, l’efficientamento energetico e idrico degli edifici e la riduzione del consumo di suolo con operazioni di demolizione e ricostruzione finalizzate alla riduzione dell’impermeabilizzazione del suolo già consumato;
sostenere progetti legati alle smart city, con riferimento ai trasporti e al consumo energetico.
il Fondo tematico per la rigenerazione urbana mira, in particolare, a:
attrarre finanziamenti privati nei progetti di risanamento urbano;
promuovere lo sviluppo e l’attuazione di investimenti urbani a lungo termine;
sviluppare canali di prestito nuovi e alternativi, nonché modelli innovativi per i progetti di risanamento urbano, combinando le risorse del PNRR con risorse private;
accelerare gli investimenti nel risanamento urbano, contribuendo anche agli obiettivi della transizione verde, con la promozione di una rigenerazione urbana sostenibile.
Per rafforzare l’operatività degli interventi per i Piani integrati previsti dalle norme citate, in data 22 dicembre 2021 è stato sottoscritto un Accordo di finanziamento tra la Banca Europea per gli Investimenti e il Ministero dell’Economia e delle Finanze per la creazione di un Fondo dei fondi. In allegato al suddetto documento sottoscritto è riportata, al paragrafo E.2, denominato “Urban Regeneration Thematic Fund”, la strategia di investimento per i piani urbani integrati.
Inoltre, al fine di dare completa attuazione al quadro normativo vigente e per aumentare l’efficacia complessiva della gestione delle risorse PNRR destinate al Fondo dei fondi, in data 16 giugno 2022, è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Turismo e il Ministero dell’Interno.
Con il suddetto protocollo, le Amministrazioni si impegnano ad instaurare un rapporto di collaborazione per la definizione e gestione dei processi, ruoli e responsabilità nell’attuazione degli investimenti per la componente Fondo dei fondi, finalizzato alla messa in campo di iniziative volte a garantire ogni forma di utile cooperazione che possa concorrere agli obiettivi di accelerazione dei processi di attuazione del PNRR in linea con le scadenze previste dal Piano.
La Banca Europea per gli Investimenti si occupa di veicolare queste risorse alle imprese attraverso intermediari finanziari selezionati con una manifestazione di pubblico interesse, con la supervisione del Comitato per gli investimenti (articolo 8, comma 4, decreto-legge 152/2021), in qualità di struttura di coordinamento centrale per l’implementazione del PNRR.
Le manifestazioni di interesse da parte degli intermediari finanziari sono state presentate entro il termine dell’8 luglio 2022. La Banca Europea per gli Investimenti ha provveduto a valutare e selezionare i soggetti candidati.
Il Ministero dell’Interno ha pubblicato l’avviso di selezione dei destinatari finali del Fondo tematico di Piani urbani integrati in data 6 aprile 2023.
A partire dal 14 aprile 2023, le richieste di accesso al fondo, possano essere presentate online agli Intermediari Finanziari medesimi, tramite le seguenti piattaforme web:
NEWCO
Fondo Tematico Piani Urbani Integrati S.r.l. (Gruppo Intesa Sanpaolo/Equiter S.p.A)13;
Banca Finint
Ai fini dell’ammissione dei progetti e/o investimenti al supporto del Fondo Tematico PUI, gli Intermediari Finanziari, una volta acquisite le informazioni rilevanti da parte dei soggetti che hanno presentato l’istanza di accesso a tale fondo, richiedono alle Città metropolitane un parere circa la coerenza di ciascun progetto e/o investimento proposto rispetto ai Piani Urbani Integrati. La valutazione sulla coerenza, da parte delle Città metropolitane, tiene conto dei progetti inclusi nei propri Piani Urbani Integrati e/o delle finalità complessive e degli obiettivi generali sottesi ai Piani Urbani Integrati. Il parere positivo della Città metropolitana è comunicato da questa esclusivamente all’Intermediario Finanziario.
Infine, per quanto attiene la relazione tra i Piani Urbani Integrati e i progetti finanziati a valere sul Fondo dei fondi, si specifica che il Fondo Tematico PUI è volto a rafforzare gli interventi previsti nell’ambito dei Piani Urbani Integrati delle Città metropolitane di cui alla linea progettuale “Piani Integrati - M5C2 - Investimento 2.2” del PNRR (articolo 21, comma 1, decreto-legge 152/2021), attraverso il supporto di progetti che promuovano l’inclusione sociale e combattano le varie forme di vulnerabilità.
Il supporto del Fondo Tematico PUI in questione viene destinato a progetti coerenti con le progettualità inserite nei Piani Urbani Integrati delle Città Metropolitane. Il target finale europeo (M5C2-18) richiede il contributo di almeno 545 milioni di euro al fondo tematico. L’effettiva dotazione del fondo ammonta ad euro 272.000.000,00, laddove l’importo di euro 545.000.000,00 corrisponde al valore complessivo dei progetti finanziati assumendo un effetto leva di 2x. Tramite la dotazione del fondo si intende infatti mobilitare sul mercato un volume complessivo di investimenti pari ad euro 545.000.000,00. Il raggiungimento di tale effetto leva viene garantito anche tramite il cofinanziamento dei progetti, attraverso risorse degli intermediari finanziari o l’attrazione di risorse di terzi.
A novembre 2025 la BEI ha richiesto l’ultima tranche di contribuzione al Fondo pari a 63.090.684,80 euro a complemento del trasferimento di tutto l’ammontare del Fondo Tematico Piani Urbani Integrati, pari a 272 milioni di euro; il pagamento è stato finalizzato in data 16 dicembre 2025.
Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2026.