PNRR - Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale (M5C2 - Investimento 2.1) per un importo complessivo di € 2.000.000.000.
L'investimento – la cui titolarità è attribuita al Ministero dell’Interno - prevede la concessione di risorse ai Comuni per progetti di rigenerazione urbana finalizzati alla riduzione di situazioni di emarginazione e di degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del contesto sociale e ambientale, nel pieno rispetto del principio Do No Significant Harm (DNSH).
Le risorse sono destinate a progetti di:
manutenzione per il riuso e la rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie pubbliche esistenti per finalità di interesse pubblico, compresa la demolizione delle opere abusive realizzate da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire e dalla sistemazione delle relative aree;
miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche attraverso interventi di ristrutturazione edilizia di edifici pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo di servizi sociali e culturali, educativi e didattici, o alla promozione di attività culturali e sportive;
mobilita sostenibile.
I beneficiari del contributo sono:
i Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti (che non siano capoluoghi di provincia),
i Comuni capoluogo di provincia e le Città metropolitane.
Gli importi massimi potenzialmente attribuibili a ciascun Ente sono fissati in base alla dimensione demografica: 5 milioni di euro per i Comuni con popolazione compresa tra 15 mila e 50 mila abitanti; 10 milioni di euro per i Comuni con popolazione compresa tra 50 mila e 100 mila abitanti; 20 milioni di euro per i Comuni con popolazione maggiore di 100 mila abitanti e per i Comuni capoluogo di provincia o Città metropolitane.
La misura prevedeva un traguardo italiano di aggiudicazione dei contratti da parte dei Comuni, unitamente all’erogazione di almeno il 30 per cento degli importi totali degli interventi riferiti all’obiettivo finale entro il quarto trimestre 2024, e un target finale europeo di almeno 300 progetti completati con una rigenerazione di territorio pari ad almeno un milione di metri quadrati.
Con i decreti interdipartimentali del 30 dicembre 2021 e 4 aprile 2022, sono stati finanziati circa 2.300 progetti in favore di 640 enti. A seguito della revisione del PNRR, approvata dal Consiglio ECOFIN l’8 dicembre 2023, la dotazione finanziaria dell’investimento risulta attualmente pari a 2 miliardi di euro. Anche il target finale è stato oggetto di modifica, e prevede che entro la scadenza del PNRR vengano completati almeno 1.080 progetti di rigenerazione urbana riguardanti almeno un milione di metri quadrati di superficie.
Stante la revisione del budget e target PNRR in ordine alla misura, in data 3 marzo 2025 è stato emanato il decreto interministeriale tra il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il quale sono state rideterminate le risorse assegnate per la M5C2I2.1 Rigenerazione urbana, di cui all’art. 1 comma 42 quater L. n. 160/2019, ripartendole tra risorse PNRR e risorse statali.
Il decreto interministeriale 3 marzo 2025 ha suddiviso i progetti della misura in tre categorie:
1. Interventi, per i quali risulta sul sistema di monitoraggio ReGis la data di collaudo entro il 30 giugno 2026, come espressamente previsto dal PNRR, e pertanto si conferma la copertura finanziaria, in tutto o in parte, a valere sulle risorse del PNRR (allegato 1). L’ammontare delle risorse finanziate è pari ad € 3.417.414.239,14, di cui € 2.000.000.000,00 a valere sulle risorse PNRR e € 1.417.414.239,14 a valere su risorse statali (articolo 1 comma 42 legge 160/2019).
2. Interventi, per i quali gli enti hanno indicato la data di collaudo oltre il termine del 30 giugno 2026, nonché gli interventi per i quali, alla luce dei dati presenti a sistema, non risultano sussistere le condizioni per il concorso al Target-EU, ferma restando la conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2027, e pertanto si conferma la copertura finanziaria a valere sulle risorse nazionali previste dall’articolo 1 comma 42 e ss. Legge 160/2019 (allegato 2).
3. Interventi, per i quali è pervenuta comunicazione di rinuncia, totale o parziale, al contributo. Le somme derivanti dalle rinunce al contributo sono complessivamente pari ad € 87.781.271,58 e vengono acquisite all’Erario (allegato 3).
Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2026.